EthelBerta 的个人资料Nel Mio Strano Armadio.....照片日志列表更多 ![]() | 帮助 |
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UN CANTO NEL DESERTO
Lontano, echeggiano le parole di una canzone. La voce che canta è maschile, ma dolce. Il luogo dove lei cammina è una landa desolata, molte grosse pietre giacciono tra la sabbia. Si dice che un tempo le onde del mare parlassero con la loro voce sopra quella terra arida, ma esse ora si sono ritirate, ne è rimasto soltanto il sale, che ha impedito il nascere di ogni altra forma di vita. È passato un lungo tempo da quando lei si è lasciata alle spalle l’ultimo ciuffo d’erba. Il cielo ha lo stesso colore della terra. Lei infine cade, ma non piange. Non c’è posto per le lacrime in quel luogo. C’è soltanto il deserto interiore, la solitudine estrema, la voglia di andarsene lontano da tutti, affinché il paesaggio sia infine lo specchio del suo stato d’animo. Vorrebbe pensare a se stessa, per cominciare. Ma non lo sa fare. Riesce solo a sistemarsi un po’ i capelli. E chiude gli occhi, perché non serve vedere. Tanto, l’interiore e l’esteriore sono ormai la stessa cosa. Immobile, ascolta la canzone lontana. Essa si insinua nei suoi pensieri, nel suo cuore, nel suo mondo… e canta di qualcosa di sconosciuto. Canta di vita. Il suo cuore si sveglia e risponde alle parole della canzone, quelle che per lei hanno un senso.
Che ne sai di un bambino che rubava, e soltanto nel buio giocava, e del sole che trafigge i solai, che ne sai? So che avrei voluto giocare con lui, così non ci saremmo sentiti soli Conosci me, la mia lealtà, tu sai che oggi morirei per onestà No, non la conosco, e me ne spiace molto, ma come potrei? Sento solo il tuo canto di lontano Conosci me il nome mio, tu sola sai se è vero o no che credo in Dio Non conosco nessuna di queste cose, anche se cominciano a sembrarmi importanti Che ne sai tu di un campo di grano, poesia di un amore profano , la paura d'esser presa per mano, che ne sai? Deve essere una paura molto bella da provare, ma purtroppo non l’ho mai vissuta L'amore mio è roccia ormai e sfida il tempo e sfida il vento e tu lo sai… Quanto vorrei che tu stessi cantando per me… non sai quanto… Conosci me, quel che darei, perché negli altri ritrovassi gli occhi miei Lascia prima che io mi perda nei tuoi... e poi forse capirò …e nuove notti e nuovi giorni, cara vai o torni con me? Da chi sa chiamarmi “cara” in quel modo, io certo tornerei, e forse è l’unica cosa che so Cara, non odiarmi, se puoi… No. Non odio più, nonostante la mia strada mi abbia portato qui. Ho lasciato quasi tutto l’odio dietro di me… non posso dire altro che “quasi”, perché sono solo un essere umano. Dovrà bastare. Non è te che odierei, in ogni caso.
Lei si rialza. Forse ricorda, e forse no, ma ricomincia a camminare, e a cercare lui. “Dimmi che mi ami, te ne prego"
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